La casa di via Larga, ovvero la libertà del sapone.
Era nata al piano terreno di un bel palazzetto fine ottocento con due cortili fioriti e protetti da due grandi portoni, una fontana, la statua di un giovane Adone, un immenso glicine e l'orto coltivato dallo zio Ugo. Viveva con la nonna, la mamma, il papà e spesso veniva a trovarli la Gigia, sorella del padre. Vivacissima e ribelle, sempre in moto, sempre di corsa, refrattaria a qualsiasi regola o costrizione e ... senza mutande. Era famosa per questo dettaglio da quella volta che nel pieno di una estate torrida, mentre la nonna le stava facendo il bagnetto sotto il portico per rinfrescarla un po', lei insaponata com'era, tre anni nemmeno, le scivolò dalle mani e correndo all'impazzata da un cortile all'altro e nell'orto urlava a squarcia gola: "Liberaaaaaaaaa! Sono una nuvola del cielooooooo! Nessuno mi può prendereeeeeeee! Voloooooooo!" La nonna tentò invano di fermarla e si dovette ricorrere all'aiuto della Signora Angelina, della Cate, di Carl...